Integratori alimentari

Una dieta ben impostata, adeguata al proprio regime di allenamento, è di per sé la chiave per il conseguimento di quegli obiettivi che sono stati stabiliti all’inizio dell’opera. E’ tuttavia possibile far ricorso a degli ausili tali da facilitare il compito. Tali ausili sono gli integratori alimentari, ovvero delle sostanze, naturali o sintetiche, con il potere di incrementare il potenziale nutriente dei pasti e di ridurre gli effetti avversi di questi sulla composizione corporea. Ora, come stabilito nell’introduzione all’opera, gli obiettivi che ci si propone di conseguire mediante la manipolazione del regime alimentare sono fondamentalmente tre:

  1. fornire all’organismo delle sostanze che potranno essere utilizzate per migliorare le performance atletiche;
  2. facilitare e velocizzare i processi di recupero post-allenamento;
  3. ottimizzare la composizione corporea.

Verranno dunque qui presi in considerazione i prodotti d’integrazione alimentare che possono coadiuvare la dieta in relazione al raggiungimento dei suddetti scopi. Per quanto concerne, in particolare, i primi due, è d’uopo una precisazione: come ben noto tra atleti ed allenatori, l’allenamento ed il recupero sono come due facce della stessa medaglia. E’ pertanto necessario che ad un maggior carico di allenamento segua un miglior processo di recupero, altrimenti si corre il rischio di un sovraffaticamento cronico (overtraining), tale da generare un peggioramento delle prestazioni atletiche e di produrre sintomi del corpo e della mente al limite del patologico. Ciò detto, ogniqualvolta si fa ricorso ad un qualunque stratagemma per incrementare il carico di allenamento, ivi inclusa l’integrazione alimentare, bisogna obbligatoriamente agire anche sul recupero.

Nota preliminare sugli integratori di origine erboristica

Gli integratori di origine erboristica possiedono molte proprietà benefiche (che saranno ampiamente approfondite in corso d’opera). Ciononostante il dosaggio di questi prodotti può talvolta essere problematico. Nello specifico:

  1. ciò che agisce sull’organismo non è l’erba o la pianta in sé, bensì il principio attivo che contiene. Purtroppo esso differisce molto in funzione della varietà della pianta, dell’area di coltivazione, del momento della raccolta, nonché di svariati altri fattori che i produttori non sono tenuti a specificare nell’etichetta;
  2. la concentrazione di principio attivo non è la medesima per ogni parte della pianta: la parte aerea (foglia, fiore, fusto, ecc) ne contiene in genere una quantità differente rispetto a quella terrestre (radice);
  3. il modo in cui una pianta viene trattata dopo essere stata colta, quindi il modo in cui essa viene ridotta in polvere e accumulata, influisce sulla concentrazione delle sostanze attive.

Ecco dunque che assumere un integratore erboristico può voler dire non sapere effettivamente quanto principio attivo si sta introducendo. Alcune aziende, pur non essendo tenute a farlo, specificano la concentrazione standardizzata (o titolata) di principio attivo per 100g di prodotto mentre altre, invece, si astengono dal fornire questa indicazione. Ovviamente quelle che lo fanno sono le più affidabili. Se si sceglie di acquistare prodotti erboristici, è buona norma guardare sempre l’etichetta del prodotto e assicurarsi che sia standardizzato alla quantità di principio attivo che la ricerca ha stabilito essere efficace (diverso da integratore a integratore e ampiamente trattato più avanti).

Indice dei contenuti della sezione

  1. Integratori per l’influenza diretta sulla performance
    1. Il glicerolo
    2. I trigliceridi a catena media (MCT)
    3. La caffeina
    4. La creatina
    5. La carnitina
    6. I cocktail di ossigeno
    7. La rodiola
    8. La pappa reale
    9. La citrullina malato
    10. L’HMB
    11. La carnosina
    12. Il ribosio
  2. Integratori per il recupero
    1. Gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA)
    2. La glutammina
    3. Il fieno greco
    4. La L-teanina
    5. L’acido acetico
    6. I regolatori del pH
    7. I cocktail di ossigeno per il recupero
    8. L’arginina
    9. La citrullina malato per il recupero
    10. La carnitina per il recupero
    11. Gli antiossidanti
  3. Integratori per il miglioramento della composizione corporea
    1. Gli integratori con azione sul metabolismo (termogenici)
      1. Il guaranà
      2. Il tè verde
      3. Il citrus aurantium
      4. La yohimbina
      5. Il Coleus forskohlii
      6. Il guggulsterone
      7. Gli antiossidanti per la perdita di peso
      8. Il 7-keto
      9. I fosfati inorganici
    2. Gli integratori per il potenziamento della funzione insulinica
      1. Il cromo
    3. Gli integratori per il blocco dell’apposizione di nuova massa grassa
      1. Il tè verde per il blocco dell’accumulo di grasso
      2. Il calcio
      3. Il guaranà per il blocco dell’apposizione di nuova massa grassa
      4. La garcinia cambogia
    4. Gli integratori per il calo ponderale
      1. La yerba mate
      2. Acidi grassi essenziali e semi-essenziali
      3. La carnitina per la perdita di peso
      4. Il piruvato
      5. L’acido linoleico coniugato
      6. La garcinia cambogia per il calo ponderale
      7. Il citrus aurantium per il calo ponderale
      8. Il 5-HTP
      9. L’Hoodia gordonii
      10. Le fibre
      11. La yohimbina per il calo ponderale
      12. Il guaranà per il calo ponderale
      13. Il Coleus forskohlii per il calo ponderale
      14. Il calcio per il calo ponderale
      15. Il chitosano
      16. Il nopal ed il Phaseolus vulgaris L.
      17. La Gymnema sylvestris
    5. Gli integratori per la ritenzione e l’accumulo di massa muscolare
  4. Associare gli integratori