Nel corso della trattazione, descrivendo le caratteristiche qualitative che la dieta iniziale dovrebbe avere, abbiamo stimato il fabbisogno proteico moltiplicando un coefficiente, variabile a seconda del tipo di disciplina atletica praticata, per il peso corporeo. Il valore così ottenuto, tuttavia, è, in quanto prodotto di una stima, solo approssimativo. Esiste un modo per ottenere un valore più accurato relativo al proprio fabbisogno proteico, sebbene, sia chiaro, non di immediato utilizzo. La metodologia tramite la quale è possibile ottenere il valore corretto, o almeno una stima molto più accurata del fabbisogno proteico è basata sul concetto di bilancio dell’azoto. Vediamo ora nel dettaglio tale metodo. Trattando delle proteine, si è chiaramente spiegato che il fabbisogno di questo nutriente è legato non solo a delle necessità energetiche, bensì, e soprattutto, ad esigenze di tipo plastico e di trasporto. La necessità di assumerne regolarmente tramite l’alimentazione è di per sé esplicativa del fatto che i protidi utilizzati per i suddetti scopi necessitano di essere periodicamente sostituiti. Tale processo di sostituzione è detto turnover proteico. Poiché le proteine da smaltire vengono eliminate principalmente attraverso l’urina, conoscendo la quantità di protidi urinari è possibile sapere quante proteine assumere con la dieta affinché il bilancio tra le proteine eliminate e quelle introdotte sia nullo, negativo o positivo. Un bilancio leggermente negativo sarà indice di prevalenti fenomeni catabolici, mentre uno positivo, al contrario, significherà maggiore anabolismo; pertanto chi desidera perdere massa muscolare (e.g. maratoneti) dovrà tenere il bilancio leggermente negativo, mentre chi desidera aumentarla dovrà cercarne uno lievemente positivo. Ebbene, per conoscere la quantità di proteine smaltite attraverso l’urina sarà necessario misurare la quantità di azoto in essa presente. L’azoto è infatti un elemento che costituisce le proteine per il 16%. In altre parole, in 100g grammi di proteine sono presenti 16g di azoto. Conoscendo, quindi, la quantità di azoto presente nell’urina è possibile, mediante un semplice calcolo, scoprire quante proteine sono state smaltite tramite questo canale. La formula matematica, basata sulla suddetta proporzione, è la seguente:
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Ora, come si è detto, la gran parte dell’azoto viene smaltita tramite le urine, ma vi è pure una minima quota che viene eliminata tramite altre vie (cute, peli e capelli, unghie, sangue mestruale, feci, sperma, latte muliebre, etc.) e che, per un calcolo più accurato, dovrebbe essere considerata. Per questo motivo, al fine di ottenere la perdita proteica totale, si suole aggiungere, in fase di calcolo, il numero 3 all’azoto urinario misurato. Tale numero è una stima della quantità, espressa in grammi, dell’azoto smaltito per vie secondarie. La formula completa dunque risulta:
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Conclusi i calcoli non resterà che fare le proprie considerazioni sul bilancio azotato desiderato, se positivo, nullo o negativo, e manipolare la dieta di conseguenza.