Gli integratori per il controllo della composizione corporea, considerati singolarmente, possono fornire un aiuto più che significativo all’atleta, ma, almeno sotto il profilo teorico, il beneficio che se ne può trarre è massimizzabile associando diversi prodotti. Naturalmente non tutte le associazioni sono vincenti e bisogna apprendere quali sono i prodotti di integrazioni più affini. In questa sezione verranno prese in considerazioni alcune soluzioni.
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Integratori diversi, ma con la medesima funzione
Come visto quando si è affrontato il discorso sui singoli prodotti d’integrazione, molti dei supplementi alimentari vanno assunti in quantità comprese in un dato intervallo. Alcuni, poi, hanno degli effetti collaterali che per certi atleti potrebbero essere di entità tale da non consentire l’assunzione del prodotto se non in quantità minime, ben al di sotto del limite massimo generico fissato dalla ricerca. Talvolta il dosaggio massimo a cui si può arrivare potrebbe non essere sufficiente ad ottenere un effetto benefico considerevole. Ebbene, assumere a dosaggi relativamente bassi dei prodotti con sostanze attive differenti, ma che espletano la medesima azione, può essere un’alternativa all’assunzione di un unico integratore a dosaggio relativamente alto. Questa soluzione può contemplare sia l’associazione di prodotti che inducono la risposta organica attraverso la stessa via, sia integratori che la inducono mediante percorsi differenti.
Integratori termogenici e facilitatori della β-ossidazione.
Alcune delle funzioni svolte dai prodotti d’integrazione sono particolarmente affini. E’ il caso dei termogenici e dei facilitatori della β-ossidazione. Infatti, assumendo solo un integratore termogenico si ha la possibilità di incrementare le calorie bruciate, ma la proporzione tra grassi e carboidrati utilizzati come fonte energetica potrebbe non essere ottimale; allo stesso modo, assumendo unicamente un facilitatore della β-ossidazione si può fare in modo che l’organismo prediliga i grassi ai carboidrati come fonte energetica, ma se le calorie bruciate rimangono relativamente poche, allora comunque i grassi ossidati saranno pure relativamente pochi. Assumendo, invece, sia un termogenico che un facilitatore della β-ossidazione si avrà la possibilità di massimizzare l’ossidazione lipidica poiché da un lato il dispendio calorico sarà aumentato e dall’altro, le calorie bruciate deriveranno in proporzione massima dai grassi. Un consiglio di associazione particolarmente efficace è tra il guaranà (termogenico) e la yerba mate (facilitatore della β-ossidazione), i quali, assunti assieme, possiedono anche un effetto anoressizzante: in uno studio di Andersen (2001), l’assunzione di yerba mate (336mg) e guaranà (258mg) ha allungato del 53% la durata dello svuotamento gastrico. In altre parole prolunga la durata del processo di digestione dei cibi e con esso la sensazione di sazietà. Nello studio di Andersen, il composto di yerba mate e guaranà è stato assunto tre volte al giorno per 45 giorni prima dei pasti principali. Ha comportato una perdita di peso di 5kg, contro soli 300g persi in coloro che non hanno associato i prodotti in questo modo. Protraendo la somministrazione dei due prodotti oltre i 45 giorni difficilmente si riuscirà a dimagrire ancora, ma assumerli per un anno facilita la stabilizzazione del peso corporeo, evitando dunque di incorrere nell’effetto yo-yo.