Le fibre

Abbiamo già incontrato questa classe di nutrienti quando si è affrontata la parte sulle sostanze nutritive. Si tratta, essenzialmente, di carboidrati caratterizzati dal fatto di essere indigeribili.

Funzione

Anche a proposito di questo ci si è già adeguatamente pronunciati nella parte in cui le fibre sono state presentate come sostanze nutritive. Si ricorda qui che le fibre alimentari possono essere classificate in solubili ed insolubili. Entrambe contribuiscono a ridurre la biodisponibilità dei nutrienti che vengono assunti assieme ad essi (nel contesto del medesimo pasto), sebbene lo facciano con modalità differenti: le fibre solubili, nell’apparato digerente, si legano ai macronutrienti ivi presenti e li chelano; quelle insolubili, invece, essendo molto idrofile, assorbono una cospicua quantità di acqua dando luogo ad un composto gelatinoso che ingloba tutti i macronutrienti rendendoli, per l’appunto, non biodisponibili. Il composto derivante dall’assorbimento di acqua da parte delle fibre insolubili, inoltre, tende ad avere una massa significativa. Ciò implica una pressione sulle pareti dello stomaco da cui segue l’insorgenza di un senso di sazietà. Le fibre insolubili, quindi, oltre a possedere una funzione di ostacolo all’assorbimento dei macronutrienti, possiedono pure una funzione anoressizzante. Queste funzioni, tuttavia, solo in taluni studi si sono tradotti in effettiva perdita di massa grassa (e.g. Kovacs, 2001; Keithley, 2005; Birketvedt, 2005; Walsh, 1984), mentre in altri così non è stato. Ad ogni modo, individui che seguono una dieta dimagrante hanno un fabbisogno di fibre superiore al normale, pertanto di certo è buona norma, nel contesto di un tale regime alimentare, considerare di assumere un integratore di fibre: ciò, infatti, se da un lato può coadiuvare il processo dimagrante, dall’altro (quasi) certamente gioverà alla salute.

Note negative

Le fibre sono delle sostanze nutritive in piena regola e non hanno effetti negativi. Sebbene non esista una dose tossica, solo raramente un grande consumo può dare flatulenza e diarrea.

Forma e posologia

Gli integratori di questa sostanza nutritiva sono presenti in commercio sottoforma di compresse e polvere solubile, quest’ultima talvolta contenuta in bustine monodose. Come forse si sarà già inteso, le fibre alimentari non sono una classe di nutrienti univoca. Al contrario, ne esistono di diversi tipi, anche nel contesto di ciascuno dei due gruppi di fibre solubili e insolubili. Tra le fibre più note nel contesto dei prodotti per l’integrazione vi sono i frutto-oligo-saccaridi (FOS), il glucomannano e la gomma di guar. I primi presentano un’importante azione prebiotica (nutrono, cioè, i batteri benefici presenti all’interno dell’intestino). A causa di ciò, gli uomini e le donne che assumono 8g di FOS mattina e sera riducono l’apporto energetico del 5% rispetto a chi non ne assume (per i dettagli sul meccanismo, si rinvia alla parte sulla presentazione delle sostanze nutritive); il glucomannano, anche noto come radice di konjac, in presenza di acqua aumenta il suo volume di ben diciassette volte; infine la gomma di guar è utilizzata come additivo alimentare a funzione addensante in numerosi prodotti (alimenti e integratori) ed ha il vantaggio di essere molto più economica del glucomannano. Quanto alla posologia, i livelli di assunzione raccomandata di fibre è pari a:

  • 0,5g/die/kg di peso corporeo, oppure un valore (in g/die) compreso nell’intervallo età anagrafica più 5 ed età anagrafica più 10, durante l’accrescimento;
  • 30g/die per l’adulto.

Ciononostante, come già visto, se da un lato questo alimento non presenta tossicità nemmeno ad alti dosaggi, dall’altro in chi sta osservando una dieta dimagrante il fabbisogno risulta accresciuto.