La glutammina

  Come già precedentemente anticipato, la glutammina è un altro aminoacido. 

Funzione

  L’assunzione di glutammina durante carico fisico contribuisce all’incremento dei livelli di glicogeno muscolare, ma non presenta la medesima efficacia dei carboidrati. Si sospetta che questo aminoacido possa fungere da precursore per la produzione endogena di glucidi. Inoltre, sebbene aggiungerne ad una soluzione di glucidi e proteine non faciliti la risaturazione delle riserve muscolari di glicogeno più di quanto non facciano i glucidi da soli, si registra un influsso positivo sulla scorta di glicogeno epatico. Potrebbero essere una valida alternativa all’assunzione di glucidi nel contesto della finestra anabolica in regime di dieta a basso tenore di carboidrati. Ancora, come già precedentemente chiarito, la glutammina possiede un’azione trofica sulle cellule del sistema immunitario, pertanto contribuisce a ridurre infezioni ed infiammazioni. Tra i vari studi, è rilevante quello di Castell (2006), il quale evidenzia l’efficacia dell’integrazione glutamminica nella prevenzione delle infezioni dovute alla soppressione del sistema immunitario (evento questo che si verifica normalmente a seguito dell’applicazione del carico fisico). Purtroppo non tutti gli studi confermano Castell. Infine, secondo Bailey (2000), l’assunzione di glutammina potrebbe prevenire disturbi all’apparato gastrointestinale dovuto al carico fisico estensivo. Più in dettaglio, si è già detto che il carico fisico implica un fisiologico dirottamente in sede muscolare del sangue normalmente destinato all’apparato digerente. Quest’ultimo, nutrito relativamente poco, diventa più fragile e capita spesso che, durante lo sforzo, l’atleta accusi mal di pancia. Ciò è particolarmente frequente nei casi in cui il carico implica uno scuotimento continuo delle viscere nella cavità addominale, di cui la corsa è l’esempio emblematico. Ebbene, c’è la possibilità che assumere glutammina possa limitare l’entità dei suddetti disturbi, ma, ancora una volta, non è una tesi confermata.

Note negative

  La glutammina non presenta alcun effetto collaterale, salvo quelli dovuti ad un eccesso di assunzione di aminoacidi (per i dettagli si rimanda alla parte sull’integrazione aminoacidica per l’ottimizzazione della composizione corporea).

Forma e posologia

  I prodotti di integrazione a base di glutammina sono presenti in commercio sottoforma di polvere solubile e di compresse. Generalmente si consiglia l’assunzione di 1-1,5g di glutammina al giorno, ma in taluni studi sono stati utilizzati dosaggi che superano i 5g. Per esempio, nello studio sopracitato che evidenzia la sua efficacia nella risaturazione delle scorte di glicogeno epatico sono stati utilizzati 8g.