Integratori per il miglioramento della composizione corporea

Gli integratori per il miglioramento della composizione corporea dovrebbero avere almeno una delle due seguenti funzioni: 

  1. potenziare gli effetti positivi che si ricercano nella particolare fase delle dieta che si sta osservando. Ad esempio, in di una dieta finalizzata all’anabolismo muscolare, si dovrebbero prediligere dei prodotti tali da facilitare l’incremento di massa magra.
  2. ridurre al minimo gli effetti avversi dello stile alimentare attuale. Per esempio, sempre nel contesto di una dieta anabolica, il grande carico calorico e glucidico potrebbe condurre ad un eccessivo accumulo di massa grassa o ad insulino-resistenza. L’assunzione di prodotti tali da ostacolare il processo di conversione dei carboidrati in grassi o da potenziare la funzione insulinica consentirà di protrarre più a lungo questa fase, nonché di assumere più calorie e carboidrati di quanto ci si potrebbe permettere in assenza di integrazione, sfruttando a pieno i benefici della dieta.

Gli integratori da selezionare vanno dunque scelti in funzione dello stile alimentare attuale (e del regime di allenamento che si sta seguendo).

Gli integratori per le fasi anabolica e di ripristino metabolico

  Per quanto concerne la fase di ripristino metabolico, lo scopo dell’alimentazione è di incrementare l’attività metabolica cellulare agendo sull’asse leptina-grelina e sulla produzione di ossalacetato, mentre gli effetti collaterali in cui si potrà incorrere in questa fase sono l’aumento ponderale e l’insulino-resistenza. Per quanto concerne il primo punto, il significativo carico calorico e glucidico (tale dunque da aumentare la secrezione di insulina), può condurre ad un incremento del peso corporeo. Tale incremento può essere dovuto sia ad un aumento del grasso corporeo, sia ad un aumento della massa muscolare, sia ad una maggiore ritenzione idrica. I carboidrati, infatti, sono notoriamente alquanto idrofili, pertanto a maggiore assunzione di carboidrati potrebbe corrispondere, naturalmente entro certi limiti, una maggiore ritenzione di acqua, con aumento della costituente idrica nella composizione corporea. Qualora l’aumento ponderale fosse disfunzionale ai propri obiettivi sarà necessario prendere delle contromisure. L’insulino-resistenza durante questa fase può invece essere causata da un apporto glucidico tale da eccedere le capacità di gestione a livello periferico. Quest’ultimo discorso si applica anche alle diete anaboliche, mentre per quel che concerne l’aumento ponderale, esso va considerato un effetto avverso unicamente qualora la composizione corporea tenda a variare in una direzione disfunzionale ai propri obiettivi. Gli integratori da prediligere sono dunque quelli capaci di potenziare la funzione insulinica, quelli che ostacolano l’apposizione di nuovo adipe, quelli che incrementano l’attività metabolica, principalmente per quanto concerne il metabolismo basale, ma anche per quel che riguarda la termogenesi indotta dalla dieta e l’attività fisica, ed infine, quelli che consentono la ritenzione o l’accumulo, a seconda dei propri obiettivi, di massa muscolare.

Gli integratori per la fase catabolica

  L’obiettivo di questa fase è il calo ponderale agendo principalmente sull’insulinemia e, più banalmente, su meccanismi bioenergetici. Gli effetti collaterali più frequenti delle diete per il calo ponderale sono la riduzione dell’attività metabolica cellulare e, nel caso di prolungate diete ad alto tenore di grassi, l’insulino-resistenza. Il calo dell’attività metabolica è dovuto agli effetti deleteri che una dieta ipocalorica o ipoglucidica esercita sull’asse leptina-grelina e sulla produzione di ossalacetato, mentre l’insulino-resistenza è frequentemente dovuta ad una un accumulo di trigliceridi a catena media nei miociti ed all’influsso di questi sull’IRS-associated PI-3 chinasi. E’ da notare che una dieta puramente proteica, o quasi tale, non è assolutamente praticabile, se non per brevissimi periodi. Un siffatto regime alimentare, infatti, esporrebbe l’organismo a molte problematiche tra cui calo della produzione di testosterone, sofferenza epatica e renale. Scartata questa ipotesi, dunque, una dieta ipoglucidica dovrà per necessità essere anche iperlipidica. Nel caso, più frequente, in cui si desiderasse perdere il più possibile solo la componente grassa, conservando invece il muscolo scheletrico, un ulteriore effetto collaterale può essere proprio l’eccessiva perdita di quest’ultimo. Infatti, sebbene mediante un adeguato, significativo apporto proteico sia possibile minimizzare la perdita di massa muscolare durante le diete dimagranti, questa avrà comunque molto facilmente luogo. Gli integratori da prediligere nel contesto di una dieta catabolica sono quindi quelli capaci di ostacolare la riduzione dell’attività metabolica (ed, in alcuni casi, anche di potenziare il metabolismo), quelli potenzianti la funzione insulinica, quelli che facilitano la ritenzione di massa muscolare ed, infine, quelli che facilitano il calo ponderale.

Indice dei contenuti della sezione

  1. Integratori per il miglioramento della composizione corporea
    1. Gli integratori con azione sul metabolismo (termogenici)
      1. Il guaranà
      2. Il tè verde
      3. Il citrus aurantium
      4. La yohimbina
      5. Il Coleus forskohlii
      6. Il guggulsterone
      7. Gli antiossidanti per la perdita di peso
      8. Il 7-keto
      9. I fosfati inorganici
    2. Gli integratori per il potenziamento della funzione insulinica
      1. Il cromo
    3. Gli integratori per il blocco dell’apposizione di nuova massa grassa
      1. Il tè verde per il blocco dell’accumulo di grasso
      2. Il calcio
      3. Il guaranà per il blocco dell’apposizione di nuova massa grassa
      4. La garcinia cambogia
    4. Gli integratori per il calo ponderale
      1. La yerba mate
      2. Acidi grassi essenziali e semi-essenziali
      3. La carnitina per la perdita di peso
      4. Il piruvato
      5. L’acido linoleico coniugato
      6. La garcinia cambogia per il calo ponderale
      7. Il citrus aurantium per il calo ponderale
      8. Il 5-HTP
      9. L’Hoodia gordonii
      10. Le fibre
      11. La yohimbina per il calo ponderale
      12. Il guaranà per il calo ponderale
      13. Il Coleus forskohlii per il calo ponderale
      14. Il calcio per il calo ponderale
      15. Il chitosano
      16. Il nopal ed il Phaseolus vulgaris L.
      17. La Gymnema sylvestris
    5. Gli integratori per la ritenzione e l’accumulo di massa muscolare