La garcinia cambogia è un frutto tipico del sud-est asiatico che è stato successivamente introdotto in India. Esso viene utilizzato da secoli nella medicina ayurvedica per diminuire l’appetito e aiutare la digestione. In India è stato utilizzato anche come conservante per alimenti e addirittura come deodorante.
Funzione
Il principio attivo della garcinia cambogia è una sostanza nota come acido idrossi-citrico (HCA), la quale espleterebbe, in teoria, svariate funzioni biologiche. Quelle che qui interessano sono fondamentalmente due: inibisce l’attività dell’enzima ATP-citrato-lipasi, responsabile di catalizzare la reazione per la quale viene sintetizzata nuova massa grassa, ed, in un contesto di sovraccarico del ciclo di Krebs per eccessivo introito glucidico, inibisce la produzione di nuovi trigliceridi a catena media a partire dal malonil-CoA. Gli effetti dell’HCA sono confermati solo da alcuni studi (e.g. Hayamizu, 2003; Lim, 2002, 2003a, 2003b), mentre altri li smentiscono (Heymsfield, 1998; Kriketos, 1999).
Note negative
La garcinia cambogia è un integratore del tutto sicuro. Non ha alcun effetto avverso.
Forma e posologia
Integratori di garcinia cambogia sono presenti sul mercato prevalentemente sottoforma di compresse, ma è altresì possibile trovare anche dei prodotti in forma liquida. Per quanto concerne la posologia, nella maggior parte degli studi che hanno comprovato l’efficacia della garcinia cambogia come integratore dimagrante sono stati utilizzati dosaggi di acido idrossi-citrico (quindi non dell’intero frutto, ma solo del suo principio attivo) compresi tra 1,5g/die e 3g/die, divisi in tre somministrazioni. Esistono però alcuni studi che ne mostrano l’efficacia solo per dosaggi ben maggiori (8,4g/die). Poiché le indicazioni sono qui riportate non in riferimento alla garcinia, ma solo al suo principio attivo, si raccomanda di controllare bene la titolazione in HCA.