Gli integratori per il potenziamento della funzione insulinica

  Come a questo punto dovrebbe già essere ben chiaro, il principale effetto avverso di una dieta ad alto tenore di carboidrati è l’insulino-resistenza, la quale, a sua volta, conduce sia ad un recupero incompleto dalla fatica degli allenamenti, sia all’accumulo di massa grassa. Ecco dunque che un prodotto in grado di facilitare la responsività cellulare all’insulina risulta particolarmente indicato nelle diete siffatte. L’insulino-resistenza, tuttavia, come pure già visto, potrebbe manifestarsi anche in diete ad alto tenore lipidico a causa dell’accumulo di trigliceridi a catena media all’interno delle cellule. Per queste ragioni, teoricamente, integratori capaci di prevenire l’insulino-resistenza portano giovamento nelle diete più sbilanciate, sia in favore dei carboidrati, sia dei grassi. Più in dettaglio, i potenziatori insulinici sono particolarmente adatti in primo luogo alle diete cataboliche a basso tenore di carboidrati, e, poi, alle fasi iniziale e finale dei cicli di accumulazione glucidica. Infatti questi cicli sono caratterizzati da un regime alimentare iniziale con pochi carboidrati e molti grassi, il quale si sposta progressivamente verso la direzione opposta. Evidentemente la fase centrale del ciclo è quella più equilibrata ed in cui c’è meno bisogno di un ausilio per prevenire l’insulino-resistenza. Un suggerimento (da non prendere come una soluzione infallibile) è di ridurre progressivamente i dosaggi del potenziatore insulinico mentre la dieta si sposta sempre più, nel contesto del ciclo di accumulazione glucidica, dall’inizio verso la fase centrale; poi, sempre con gradualità, aumentarli nuovamente con l’avvicendarsi della fase finale.

Nella pagina seguente sarà discusso l’integratore con funzione di potenziatore insulinico per antonomasia: il cromo.