La carnitina per il recupero

  Oltre agli effetti sulla prestazione metabolica, pare che la carnitina presenti una funzione preventiva nei confronti dei DOMS. Più in dettaglio, Giamberardino (1996) e Volek (2002) evidenziano come l’assunzione di 2-3mg/die di carnitina-L-tartrato per 21 giorni riduca da un lato l’entità dei danni muscolari e dall’altro i dolori da accumulo di ioni calcio nell’ambiente extracellulare che ne derivano. Pare che gli effetti siano dovuti ad un’azione vasodilatatrice esercitata dalla carnitina. Infatti, i danni che le fibre muscolari subiscono durante l’applicazione del carico fisico sono in parte dovuti all’ostacolo della circolazione del sangue nella zona dei muscoli interessati. Consentendo, pertanto, tramite l’integrazione di carnitina, un ripristino del normale flusso ematico, i danni al tessuto muscolare risultano enormemente attenuati. Per quanto concerne gli effetti avversi, si rimanda il lettore alla parte relativa a questo integratore riguardante i suoi effetti sulla prestazione atletica. Si ricorda infine che le forme principali in cui gli integratori di carnitina sono commercializzati sono la compressa e la polvere solubile.