Il guggulsterone, o guggul lipid, è il principio attivo di una resina, chiamata guggul, che si estrae da un piccolo albero indiano chiamato Commiphora Mukul, della famiglia della finocchiella.
Funzione
Alcune ricerche svolte su ratti dimostrano che il guggul lipid può stimolare la tiroide a produrre una maggiore quantità di T3 (Tripathi, 1988). Per quanto riguarda le ricerche svolte sugli uomini, i risultati purtroppo sono più controversi: alcuni ricercatori hanno infatti rilevato che il guggulsterone manca di efficacia (e.g. Bhatt, 1995), mentre altre ricerche hanno dimostrato una reale efficacia per il dimagrimento anche in soggetti umani (e.g. Antonio, 1999), per quanto l’effetto sulla tiroide rimanga controverso. Pare che i risultati migliori li ottengano persone molto in sovrappeso, pertanto individui che non siano già degli atleti provetti, bensì aspiranti tali, potrebbero trarre più giovamento da prodotti a base di guggulsterone di quanto potrebbero beneficiarne atleti già relativamente in forma che cercano di migliorare ulteriormente la loro condizione.
Note negative
Sembra che il guggulsterone contribuisca a ridurre la viscosità del sangue legata all’attività piastrinica (le piastrine sono quelle strutture biologiche deputate alla coagulazione del sangue, laddove necessaria). Questo implica un incremento della densità ematica, con conseguente cattiva circolazione ed aumento del rischio di infarto miocardico. Ad attenuare questo effetto avverso, però, c’è un altro effetto benefico del guggul lipid: l’assunzione regolare di guggulsterone contribuisce a ridurre i livelli ematici di trigliceridi e “colesterolo cattivo” (più tecnicamente LDL e VLDL, ossia, rispettivamente, Low Density Lipoprotein e Very Low Density Lipoprotein. Per maggiori dettagli si rinvia il lettore all’appendice dedicata) e ad aumentare il “colesterolo buono” (HDL, ossia High Density Lipoprotein. I dettagli sono in appendice). Questo effetto è certamente tale da migliorare la circolazione del sangue, riducendo quindi il rischio di infarto. Teoricamente, i due effetti, l’uno contrario alla buona circolazione, l’altro tale da favorirla, potrebbero annichilirsi a vicenda. Naturalmente, però, i fatti potrebbero essere diversi ed è necessario comprendere quali di questi due effetti ha luogo ed in quale proporzione rispetto all’altro.
Forma e posologia
La maggior parte dei prodotti di integrazione a base di guggul lipid presenti sul mercato sono sottoforma di compresse. Per quanto concerne i dosaggi, le ricerche indicano che, per il dimagrimento, sono necessari dai 30 ai 180mg/die divisi in tre somministrazioni giornaliere, in corrispondenza dei pasti (mentre per far diminuire il colesterolo cattivo ed aumentare quello buono ne bastano 25, sempre in tre volte al giorno).